Storia di una sfigata

I miei pensieri

Ciao Amici!
Posso chiamarvi così? Oggi ho deciso di raccontarvi la storia di una sfigata. 
Si tratta della mia vera storia. Desidero farmi conoscere meglio, spero che rimarrete con me fino alla fine.
Tanti anni fa, quando ero solo una ragazzina di dodici anni, portavo i busti correttivi per la scoliosi.
È stato il periodo più duro e difficile della mia vita, sapete perché?
Perché non avevo amici. 

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Gli altri bambini mi vedevano strana, diversa e ciò che gli è venuto in mente di fare è stato umiliarmi, prendermi in giro, isolarmi. Ero il loro zimbello.
Quando hai solo dodici anni, è terribile essere esclusa da tutti i gruppi, essere emarginata, sentirti dire a chiare lettere che nessuno ti vuole e sapere che ogni volta che metterai piede a scuola sarai derisa e umiliata.
Certi insulti ti restano addosso, ti si appiccicano alla pelle per sempre, ti fanno vergognare di te stessa, anche se non dovresti essere tu a vergognarti, ma gli altri.

Storia di una sfigata - Laura Rocca

A quel tempo, però, pensavo di essere io quella sbagliata, quella che si doveva nascondere e supplicavo mia madre di non mandarmi a scuola. A volte mi mettevo in ginocchio davanti alla porta di casa e piangevo nella speranza di convincerla, avrei desiderato morire piuttosto che mettere piede in classe. Poi, un giorno, è arrivata la salvezza e in modo totalmente inaspettato. Qualcuno mi ha regalato un diario, avrebbe dovuto essere uno di quelli che tanti anni fa, a scuola, davi ai compagni di classe per farti fare le dediche, ma a chi mai avrei potuto farlo firmare io?

Mi ci avrebbero scritto solo insulti. Così ci ho pensato un po’ e ho iniziato a scriverci sopra io.
Inventavo nuovi mondi e amici che conoscevo in quei mondi, quegli amici con cui potevo vivere avventure fantastiche, insieme ai quali mi sentivo accettata, persone per cui ero importante.
Tramite la fantasia non ero più sola. È stato allora che è iniziato il mio amore per la scrittura e da allora non mi ha mai abbandonato.
La scrittura mi ha salvato, è diventato il mio mondo alternativo dove essere felice e, nel corso degli anni, è rimasta la mia più grande passione.

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Dai dodici ai venticinque anni, il tempo è passato in un soffio, ma ha portato con sé altre cose, sia belle, sia brutte.
Ho completato gli studi, anche se non era esattamente quello che mi sarebbe piaciuto studiare, ho trovato un lavoro, anche se non era quello che amavo, ho conosciuto il mio fidanzato che è poi diventato mio marito.
La mia tiroide ha smesso di funzionare e mi sono ammalata di ipotiroidismo, sono ingrassata di sessanta chili. Avete capito bene, sessanta chili.
Ciononostante, la mia vita era normale, piena, ero grata per tutte le cose belle, ma sentivo sempre una specie di vuoto, come se mi mancasse qualcosa.
Avevo messo da parte chi volevo essere davvero.

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Ho sempre desiderato scrivere, condividere con il mondo le mie storie, riuscire, tramite le parole, a regalare agli altri qualche attimo felice, di svago, di emozione, dare conforto ove necessario, i libri mi hanno spesso salvato e credo questo sia capitato a molte persone.
Solo una cosa mi frenava: il terrore di essere giudicata, umiliata, presa in giro, derisa per la cosa che, da adolescente, era stata la mia salvezza. Quando nel tuo passato è esistito il bullismo, anche quando finisce, farà sempre parte della tua vita, avrai sempre insicurezze e paure quando si tratta di affrontare il giudizio altrui.
Era ovvio che, scrivendo un libro e pubblicandolo, mi sarei esposta al giudizio delle persone, non si può piacere a tutti.
Ho passato anni a domandarmi se, davvero, valesse la pena farlo.
Ero grata per quanto avevo. Un lavoro fisso, una realtà comoda, pacifica, lo stipendio non mi mancava. Avevo davvero bisogno di espormi a possibili critiche per portare avanti il mio sogno?

Vuoi sapere che cosa ho deciso di fare?

Come si evolve la storia di una sfigata?

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Dopo lunghe riflessioni ho deciso che la risposta era sì.
Dovevo farlo.
Quando scegli di ignorare per sempre i tuoi sogni solo per la paura, vivi a metà. Non sei intero, ti manca qualcosa e, soprattutto, la dai ancora vinta a quelle persone che ti umiliavano un tempo perché nascondendoti fai esattamente quello che si auguravano loro, anche se non fanno più parte della tua vita.

È stato allora che mi sono rimboccata le maniche. In quel periodo, mentre lavoravo stando fuori casa almeno dieci ore al giorno, la notte scrivevo, lavoravo al mio primo libro.

Arrivò luglio 2015, pubblicai il mio primo libro.
Avevo paura, lo giuro, ne avevo tantissima, ma… 
Quel piccolo passo che mi spaventava così tanto compiere, quell’atto di coraggio che ho fatto per sconfiggere la mia paura di essere giudicata, mi ha portato al momento in cui sono oggi. 

Verso la fine del 2015, inoltre, ricominciai ad amarmi, a prendermi cura di me stessa.

Storia di una sfigata - Laura Rocca

 Ero caduta in un circolo vizioso, pensavo: “io sono sovrappeso solo perché ho una malattia, non posso farci niente, allora tanto vale che io mangi tutto quello che voglio perché tanto non fa alcuna differenza.”
Le cose sono cambiate, ho iniziato a vedere che mi stavo facendo del male. Non sono una modella, non ho mai avuto l’aspirazione di diventare tale, ma era giusto per la mia salute pesare sessanta chili di troppo? Decisamente no.
Era tempo di impegnarsi ancora una volta.
Non ti tengo in sospeso, vedi le mie foto su questa pagina e sai che ha funzionato. Ho perso sessanta chili facendo palestra e seguendo la dieta. È stato un percorso lungo e faticoso e se vuoi che approfondisca questo argomento non hai che da chiedere, ma torniamo a noi.
Cosa ne è stato dei miei libri?

Storia di una sfigata - Laura Rocca
Storia di una sfigata - Laura Rocca

Da luglio 2015, momento in cui ho pubblicato il mio primo libro, ), sono trascorsi quattro anni, ci sono state altre pubblicazioni e sono arrivata a dicembre 2019 e, in quel momento, finalmente, ho realizzato il mio sogno. Diventare una scrittrice a tutti gli effetti. A dicembre 2019 ho rassegnato le dimissioni dal mio posto di lavoro e, da allora, l’unico lavoro che svolgo è quello che amo. 

Sono una scrittrice.

Ogni giorno ringrazio il destino e la mia tenacia per avermi fatto questo dono, ringrazio anche i compagni di classe che mi umiliavano, se non lo avessero fatto non sarei diventata la persona che sono oggi, forse non avrei mai scoperto il mio amore per la scrittura.

Durante questo percorso, soprattutto, con il confronto con i miei lettori, l’emozione più bella è stata sapere di essere utile a qualcuno, di aver fatto sorridere qualcuno, di averlo fatto sentire compreso.
Tanti pensano che i romanzi rosa siano libri sciocchi, cose da poco, ma io non credo sia così.
Ogni libro, anche il più leggero, può trasmettere un messaggio importante se lo si desidera.

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Da persona che ha passato la vita a soffrire a causa delle umiliazioni altrui, ho scelto di sfruttare il mio dono per aiutare gli altri, per “abbracciarli” anche se solo con le parole. I miei romanzi rosa parlano di rivincita, di famiglie difficili, di risalire la china, di bullismo, di diversità, di obesità, di tutti i problemi che si affacciano sul mondo delle persone facendole sentire sole e diverse.
Poter svolgere il lavoro che amo, ma soprattutto dare qualcosa agli altri, è il dono più bello che la vita potesse farmi 

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Anche la storia di una sfigata può essere di successo?

Storia di una sfigata - Laura Rocca

Siamo giunti alla fine, in sostanza cosa volevo dirti? Che anche la storia di una sfigata, di una di quelle che è partita con le carte peggiori del mazzo, può diventare migliore, può diventare una bella storia. Ti capisco se ti sembra che vada sempre tutto male, credimi capita spesso anche a me, nonostante il modo in cui è cambiata la mia vita. C’è un fatto innegabile: ci sono persone nate con la camicia, alle quali ogni cosa va per il verso giusto. Hanno un bell’aspetto e tutte le carte in regola.

Non ha senso, però, guardare loro e pensare che non sarai mai così. Probabilmente no, non accadrà, ma potrai sempre essere la versione migliore di te stesso. Non fare paragoni con gli altri, ne uscirai sempre insoddisfatto, malconcio e sconfitto, paragona sempre la tua vita al passato, i tuoi successi nel presente e vai avanti a testa alta. Fallo, qualsiasi sia il tuo sogno non smettere di crederci. 
Grazie per aver letto fin qui!

Se ti va di saperne di più su di me puoi leggere questa sezione, dare uno sguardo ai miei libri o trovarmi sui miei social, ti lascio i pulsanti qui sotto!

Laura Rocca