Libri – Ambientazione: italiana o estera?

Scrivere

Oggi parliamo di “problemi di ambientazione” nei libri.

Ambientazione italiana o estera - Laura Rocca

✒️È meglio ambientare un libro in Italia o all’estero?

✒️Ecco una delle domande che mi rivolgete più spesso sui social.
C’è chi è convinto che il lettore preferisca un’ambientazione estera, io penso solo una cosa: il lettore preferisce un libro scritto bene.

✒️Piuttosto analizziamo quali sono le differenze per chi scrive.

Ambientazione estera

Optare per un’ambientazione estera vuol dire svolgere una grossa mole di ricerche. Non riguarda solo la descrizione dei luoghi, ma un insieme di cose diverse in tutto il mondo.

Se i protagonisti vanno a scuola, ad esempio, dovrete studiare il sistema scolastico del Paese in cui ambientate la storia. In altri Paesi le classi sono molto diverse, come anche i requisiti per studiare, pure i costi. Vi basti pensare che molti americani, anche da adulti, sono ancora indebitati per pagare il prestito universitario.

 

Dovrete conoscere le abitudini. Cosa mangiano? Maggiore età? Negli USA cambia a seconda dello Stato. Dovrete conoscere il costo della vita, di un’università e mille altre cose che non potete dare per scontate. Troppo spesso, in alcuni libri, trovo la storia ambientata a New York con i protagonisti che fanno colazione con il latte e i biscotti, oppure che mangiano la pasta al pesto. Queste, però, non sono le abitudini degli americani, sono le nostre ed è davvero brutto leggere un libro e trovare queste incongruenze.

Sempre per quanto concerne l’ambientazione, c’è da tener conto delle descrizioni dei luoghi, banalmente anche solo per il clima. Perché il lettore senta di “viaggiare per mano con i personaggi” dovrete essere in grado di condurlo in quel luogo. Io ho descritto più volte posti in cui non ho mai messo piede, basta informarsi, appuntare tutti i dettagli prima di iniziare a stendere la storia.

Ambientazione italiana

Ambientazione italiana o estera - Laura Rocca

Ambientare una storia in Italia è più semplice per quanto riguarda abitudini, leggi, percorso di studio o, banalmente, l’alimentazione, ma non illudetevi di poter saltare le ricerche legate all’ambientazione. A meno che non decidiate di scrivere un libro collocato nella vostra città, dovrete comunque informarvi. Sicuramente tutti sappiamo che a Roma c’è il Colosseo e a Venezia San Marco, ma non basta questo per dare al lettore l’impressione di visitare il luogo con i personaggi, tutt’altro.

Il mio consiglio è di procedere come ti senti più a tuo agio, la storia è tua e solo tu puoi “sentirtela addosso” e sapere in che luogo vale la pena dar vita alle vicende.

E tu che, invece, i libri li leggi, cosa ne pensi? C’è qualcosa che preferisci, o che ti infastidisce durante la lettura?

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A presto!

Laura Rocca