Aggiunte scelte con cura
Il compositore di sogni infranti
Ermes e Amethyst
È solo al buio della notte che posso dire ciò che sento. I miei sogni sanno che mi piacerebbe guardarti negli occhi senza temere che tu possa scorgere nei miei una pallida ombra di ciò che non ho mai voluto vedessi.
I miei sogni sanno che identificherei il tuo volto tra un milione, i miei sogni conoscono il desiderio delle mie mani: scoprire come sia accarezzare la tua pelle, assaggiarti.
Vivo nella tua penombra, in quei chiaroscuri di cui cerco di mostrarti solo il nero, nell’0scurità nascondo quei sentimenti che respingo con tutto me stesso e a cui strappo la voce.
Vorrei poter dimenticare il buio che mi acceca, l’aria che manca dai polmoni e, per una volta, poterti abbracciare senza avere paura.
La mia mente mi ricorda che non posso, ma la mia anima non può capire, ha bisogno di te.
A volte, mi fai davvero credere che potrei guarire, ma poi il buio esplode, scava fino alle ossa, fino a non farmi sentire più il mio stesso cuore e mi rammenta che c’è un prezzo troppo alto da pagare.
I miei sogni lo sanno cosa provo per te e, quando lo rinnego, l’impulso diventa più forte, mi fa a pezzi, la gelosia mi acceca, la rabbia diventa quasi violenta e ti allontano.
I miei sogni mi rivelano ciò che celo e, ogni volta, bruciano un po’ di più.










